IMMAGINI DALL’INFERNO – IL CAMPO DI AUSCHWITZ VISTO DA DUE ADOLESCENTI

 

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Il giorno 28 gennaio 2017, in occasione della “Giornata della memoria”, caduta il giorno 27, l’I.I.S.S. “G. Colasanto” di Andria presenterà un libro fotografico dal titolo Shemà – Appunti da un viaggio (“Shemà IsraelAscolta, [o] Israele!” sono le prime due parole di una sezione della Torah, Pentateuco nella Bibbia ebraica. E’ una preghiera della liturgia ebraica ed è considerata la preghiera più sentita. La sua lettura avviene due volte al giorno, nella preghiera mattutina e in quella serale).

Così come recita il titolo, questo “libro” è, in realtà, il resoconto, fissato in immagini, di emozioni ed impressioni, provate da due alunne dell’Istituto, Marialuisa Tesse e Stefania Spiriticchio, durante un viaggio che le stesse hanno fatto, lo scorso anno, in Polonia, nei luoghi dove la storia ebbe a scrivere una delle sue  pagine più orribili. Le ragazze hanno affrontato questo viaggio insieme allo S.P.I. CGIL e sono andate prima alla fabbrica di Oskar Schindler, ora Museo Storico, e poi ad Auschwitz-Birkenau. Qui hanno sopportato un carico emozionale non indifferente, sicuramente gravoso per due ragazze non ancora maggiorenni. Da questo viaggio nei gironi infernali, sono tornate con centinaia di foto, scattate nei posti più impensabili, quelli che, ai loro giovani occhi, sembravano parlare e raccontare segmenti di storie ancora taciute. Poi, la decisione di mettere insieme le più belle, nella loro tragicità, per farne non solo un video ma, soprattutto, un album ragionato, in cui ogni foto avesse la sua giusta cornice. L’album nasce così, con la necessità di voler testimoniare, da anime giovani, ad altri giovani e non, quello che si prova,  a varcare la soglia dell’inferno. E, in una sorta di storia capovolta, dove sono i giovani a volersi appropriare di un passato che non hanno vissuto ma che credono sia fondamentale per costruire un futuro consapevole, hanno parlato col cuore, prima che con la macchia fotografica. Ed hanno voluto parlare al cuore dei tanti che, ancora oggi, nascondono e si nascondono, le brutte verità. L’originalità dell’album è proprio questa: l’aver dato voce a chi ha voce ancora bambina ed occhi a chi, ancora, deve gustare la bellezza del mondo, senza pensare che, oltre, ci può essere un orco cattivo, una ideologia malata ed una ferocia sbandierata come tutela di un popolo, ritenuto superiore, secondo una logica che, di logico, nulla possiede. Le studentesse, Marialuisa e Stefania, hanno, al loro attivo, alcune conferenze sul tema che, cosa strana data la giovane età, le ha sempre appassionate. Il loro percorso scolastico ma, soprattutto, la loro voglia di mettersi in gioco, di farsi domande e, talvolta, darsi risposte, sono state accarezzate, supportate e potenziate, dall’Istituto “G. Colasanto”, sempre molto attento alla formazione dei “suoi” ragazzi, per valorizzarne le menti e per far sapere che possono colorare di ideali i giorni di domani!