Oggi incogiovanna-brunontriamo la prof.ssa  Giovanna Bruno, consigliere del  gruppo C.O.R.  del Comune di Andria e Presidente della IV Commissione Consiliare Permanente, che si occupa dei provvedimenti che riguardano la Cultura,  l’Istruzione, l’Ambiente, la Sanità.  Nella sua esperienza politica si è occupata, con la Commissione che presiede, delle questioni relative alle disabilità (contributi alle Cooperative sociali, trasporto dei disabili ecc.), garantendo quei servizi, definiti dalla normativa vigente, essenziali per le Istituzioni scolastiche (asili nido, scuole materne, scuola dell’infanzia e primaria, di I e II grado) e  senza dei quali non sarebbe possibile la fruizione degli stessi da parte dei cittadini.

Quali provvedimenti avete preso per garantire anche quest’anno alla cittadinanza i servizi essenziali?

L’Amministrazione andriese, in questi anni, si è distinta nell’offrire  ai cittadini, quei servizi che riteniamo fondamentali per l’esercizio delle funzioni normali, che le Istituzioni, scolastiche o sanitarie, devono svolgere, per quanto di competenza comunale. In qualità di consigliere di maggioranza, mi sento di affermare che le difficoltà economiche e gestionali della città hanno rallentato, ma non messo in discussione, il nostro intervento in tal senso, che è stato da noi considerato prioritario, rispetto a qualsiasi altro intervento amministrativo.

Le cooperative sociali presenti sul territorio, nonostante qualche problema, vengono supportate nell’intervento in favore delle famiglie disagiate andriesi o dei disabili.

Molti i centri socio-sanitari che operano nel settore e che vantano esperienza e competenza in merito alle problematiche evidenziate e che possono contare sulla presenza costante dell’Amministrazione. Efficiente ed efficace l’interesse e il supporto comunale in diversi settori. Ricordiamo la massiccia fornitura di educatori che garantiscono un valido aiuto ai docenti di sostegno nella Scuola pubblica, il trasporto disabili, i buoni-pasto per le scuole con orario prolungato, buoni-libro. Molte le associazioni riconosciute che operano sul territorio che possono contare su forme di collaborazione con l’Amministrazione comunale, favorendo in tal modo l’integrazione e l’inclusione dei disabili nella società civile.

Passando alla tua esperienza di docente, ritieni che il problema dell’inclusione dei disabili sia affrontato in maniera adeguata?

Io nasco come docente di sostegno (come tutti i docenti di Diritto!) e questa esperienza mi ha arricchita, per i rapporti che ho creato con le persone disabili. Posso dire che, negli ultimi 10 anni, sono stati fatti passi da gigante nel recupero ed inclusione dei diversabili, tanto da arrivare alla consapevolezza che la diversabilità è una risorsa e non un limite per le classi che, all’interno delle Scuole, accolgono queste persone. Siamo partiti lentamente e con molti pregiudizi, accorgendoci  di percorrere una strada ricca di insidie, ma certi di voler progettare un futuro dignitoso per loro. Abbiamo sempre cercato di coinvolgere tutte le componenti scolastiche, perchè non è facile affrontare, insieme alle famiglie, i problemi che quotidianamente si presentano, per alleviare le sofferenze che comunque i disabili sopportano.

Intervista di Maurizio De Giglio

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